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Lodo Arbitrale — Anno 2026

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Altri anni per Lodo Arbitrale

Provvedimenti

Imposta di registro e spese: chi paga con la PA?
La Corte di Cassazione chiarisce le regole per il pagamento dell'imposta di registro in caso di compensazione delle spese legali in un giudizio contro la Pubblica Amministrazione. Con l'ordinanza n. 1275/2026, la Suprema Corte ha stabilito che la parte privata è tenuta a versare la sua quota di imposta in via esclusiva, senza poter invocare la responsabilità solidale dell'ente pubblico. La decisione si fonda sulla normativa speciale che deroga al principio generale, escludendo la solidarietà passiva per la quota di imposta di registro e compensazione spese a carico del privato.
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Imposta di registro lodo arbitrale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che una sentenza d'appello che modifica e ridetermina l'importo di un lodo arbitrale ha contenuto patrimoniale ed è soggetta a imposta di registro proporzionale, non fissa. Inoltre, ha chiarito che se il lodo non registrato viene parzialmente confermato dalla sentenza, la parte confermata costituisce 'atto enunciato' e deve essere tassata ai sensi dell'art. 22 del d.P.R. 131/1986. La semplice produzione in giudizio del lodo non integra un 'caso d'uso'.
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Contratti derivati: nullità senza Mark to Market
Una società ha contestato la validità di alcuni contratti derivati (swap) stipulati con un istituto bancario, lamentando l'assenza di elementi essenziali come il Mark to Market (MtM) e gli scenari probabilistici. Dopo un lodo arbitrale e una sentenza d'appello favorevoli alla banca, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che l'indicazione del MtM e degli scenari di rischio non sono meri obblighi informativi, ma requisiti strutturali per la validità dei contratti derivati, in quanto definiscono l'alea razionale del negozio. La loro assenza rende il contratto nullo per indeterminatezza dell'oggetto e difetto di causa.
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Impugnazione lodo arbitrale: limiti e giudicato
La Corte di Cassazione interviene su un caso di impugnazione lodo arbitrale, stabilendo che una precedente decisione di inammissibilità procedurale non forma giudicato sulla validità della clausola compromissoria. La Corte ha accolto il ricorso su questo punto, chiarendo che le questioni di merito non esaminate in precedenza possono essere riproposte. Ha invece confermato il rigetto di altri motivi, tra cui quello basato su una tardiva modifica della domanda (mutatio libelli), ritenuta inammissibile.
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