Una società (Il Custode) ha richiesto il pagamento dell'indennità di custodia per veicoli sequestrati al Ministero della Difesa. In precedenza, Il Custode aveva già ricevuto un risarcimento danni dal Ministero dell'Interno (Prefettura) per la risoluzione di un contratto, risarcimento che includeva esplicitamente le stesse indennità di custodia. La Corte di Cassazione ha rigettato la nuova richiesta, affermando che il precedente pagamento, seppur a titolo risarcitorio, aveva già estinto il credito originario. Questo impedisce un **doppio pagamento indennità custodia** e un indebito arricchimento del Custode. La Corte ha anche ribadito che la personalità giuridica unitaria dello Stato non esclude l'autonomia processuale dei singoli Ministeri.
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