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Lieve inadempimento

Definizione

Una piccola violazione nei pagamenti, come un ritardo di pochi giorni o una differenza minima sull'importo, che la legge tollera senza applicare sanzioni gravi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Decadenza dalla rateazione: un solo giorno di ritardo costa caro
Un'azienda ha concordato con il fisco un piano di rateizzazione per pagare il debito IRES del 2011, ma ha versato la prima rata con un solo giorno di ritardo. L'Agenzia delle Entrate ha quindi dichiarato la decadenza dalla rateazione, richiedendo l'intero importo residuo con sanzioni piene. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Amministrazione finanziaria. I giudici hanno chiarito che, per l'anno d'imposta 2011, non si applica la successiva norma sul lieve inadempimento. Pertanto, anche il ritardo di un solo giorno fa perdere il beneficio del pagamento dilazionato, rendendo del tutto legittima la cartella di pagamento per l'intero debito originario.
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Decadenza dalla rateazione: il Fisco vince sul ritardo lieve
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso una cartella di pagamento contro una Società a seguito della decadenza dalla rateazione di un debito IVA e imposte dirette. La Società ha impugnato l'atto sostenendo di aver presentato una dichiarazione integrativa a proprio favore e che il ritardo nel pagamento della sesta rata costituisse un lieve inadempimento. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco. I giudici hanno chiarito che la tolleranza per il lieve inadempimento si applica solo alla prima rata e non a quelle successive. Inoltre, le nuove regole sulle dichiarazioni integrative non sono retroattive per l'anno d'imposta 2014. Di conseguenza, la decadenza dalla rateazione è legittima e la pretesa originaria è ormai definitiva.
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Lieve inadempimento tributario: niente sconti per il passato
L'Agenzia delle Entrate ha fatto ricorso contro la decisione che aveva concesso a una società il beneficio del "lieve inadempimento tributario" per il mancato pagamento di alcune rate relative agli anni di imposta 2009, 2010 e 2012. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del fisco, stabilendo che la norma sul lieve inadempimento tributario, introdotta nel 2015, non si applica retroattivamente agli anni precedenti alla sua entrata in vigore. Di conseguenza, la sentenza favorevole alla società è stata annullata e la causa è stata rinviata alla Commissione Tributaria Regionale per una nuova decisione.
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Lieve inadempimento: limite 7 giorni è tassativo
La Corte di Cassazione ha chiarito i confini del concetto di lieve inadempimento in ambito tributario. Una società aveva versato la prima rata di un piano di ammortamento con nove giorni di ritardo. Sebbene i giudici di merito avessero ritenuto tale ritardo tollerabile, la Suprema Corte ha ribaltato la decisione. Secondo i giudici di legittimità, il limite di sette giorni previsto dall'art. 15-ter del d.P.R. n. 602/1973 è tassativo. Superare tale soglia, anche solo di due giorni, comporta la decadenza dal beneficio della rateazione e l'obbligo di versare l'intero carico tributario residuo con sanzioni e interessi.
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