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Licitazione privata

Definizione

Una procedura di gara d'appalto in cui l'ente pubblico invita a presentare offerte solo a un numero limitato di imprese precedentemente selezionate, anziché pubblicare un bando aperto a tutti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Valore Immobile Controverso: Ente Fiscale Sconfitto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Ente Fiscale, confermando la decisione precedente. L'Ente aveva contestato la valutazione di un complesso immobiliare per l'applicazione di imposte di registro, ipotecarie e catastali più alte. I giudici hanno ritenuto che l'Ente avesse usato criteri di valutazione non corretti per l'accertamento valore immobile, basandosi su immobili non comparabili e tecniche costruttive obsolete. La sentenza sottolinea l'importanza di una motivazione logica e di elementi di confronto validi per la stima immobiliare, dando ragione al Contribuente.
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Turbata libertà degli incanti: accordo tra imprese e bando pubblico
La vicenda riguarda una gara pubblica per la concessione di terreni pascolivi. Due partecipanti presentavano offerte economiche identiche. Su suggerimento del dirigente dell'ente, i concorrenti si accordavano per costituire un'associazione temporanea e presentare un'unica offerta con un rialzo minimo. Questa mossa evitava la prevista gara al rialzo tra offerte uguali. La concorrente condannata ha presentato ricorso sostenendo l'assenza di dolo, motivata dall'urgenza di rispettare scadenze per finanziamenti comunitari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Il reato di turbata libertà degli incanti punisce la semplice idoneità della condotta a deviare la gara dal suo corso regolare. L'eventuale finalità di interesse pubblico non esclude la consapevolezza dell'accordo collusivo e la violazione della concorrenza.
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Contratti con la Pubblica Amministrazione: no firma no soldi
Un'impresa edile ha eseguito lavori di completamento per un ente pubblico ma non ha mai firmato il contratto formale a causa di disaccordi sui prezzi. L'impresa ha richiesto il pagamento delle riserve e il risarcimento dei danni, invocando la validità dell'accordo basato sullo scambio di documenti di gara o, in subordine, la responsabilità dell'ente. La Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che i contratti con la Pubblica Amministrazione richiedono tassativamente la forma scritta ad substantiam in un unico documento. Lo scambio di lettere non è sufficiente. Inoltre, è stata esclusa la responsabilità precontrattuale dell'ente poiché l'impresa conosceva perfettamente lo stato dei luoghi e dei materiali prima di iniziare i lavori.
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Normativa appalti pubblici: la data del bando decide
Un'impresa edile ha citato in giudizio un Comune per i ritardi subiti nell'esecuzione di un appalto per l'ampliamento di un cimitero. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità dell'ente locale, chiarendo un punto cruciale sulla normativa appalti pubblici: la legge applicabile si determina in base alla data di pubblicazione del bando di gara o, in sua assenza, dell'invito a partecipare, e non in base a precedenti delibere interne dell'amministrazione.
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