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Licenziamento Per Condotta Extralavorativa

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Bugia in un vecchio contratto? Sì al licenziamento per condotta extralavorativa
Una docente viene licenziata per aver dichiarato il falso riguardo a un titolo di studio in un precedente contratto a termine con la stessa Amministrazione Scolastica. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del provvedimento. Ha stabilito che il licenziamento per condotta extralavorativa è valido anche se il fatto illecito è avvenuto in un rapporto di lavoro passato e ormai concluso. La ragione risiede nella rottura irreparabile del vincolo di fiducia, un elemento essenziale che, una volta compromesso da una bugia così grave, giustifica l'interruzione del nuovo rapporto di lavoro. L'Amministrazione vince la causa.
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Licenziamento per condotta extralavorativa: reato antico non basta
Un'azienda di raccolta rifiuti licenzia un dipendente a causa di una vecchia condanna penale per fatti commessi molti anni prima dell'assunzione. L'azienda invoca il rischio di infiltrazioni criminali, dato che lavora con la Pubblica Amministrazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che il licenziamento per condotta extralavorativa è illegittimo. I fatti erano troppo datati e precedenti al rapporto di lavoro, e l'azienda non ha dimostrato un'incidenza negativa attuale sul vincolo di fiducia. Di conseguenza, il licenziamento è stato annullato e il lavoratore ha ottenuto la reintegrazione nel posto di lavoro.
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Licenziamento per condotta extralavorativa: è lecito?
Un dipendente di un'azienda di trasporti è stato licenziato per condanne penali riportate al di fuori dell'ambito lavorativo. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del provvedimento, stabilendo che il licenziamento per condotta extralavorativa è valido quando i fatti, per la loro gravità e in relazione alle mansioni svolte, ledono in modo irreparabile il vincolo di fiducia con il datore di lavoro.
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Licenziamento per condotta extralavorativa: la guida
Un necroforo, dipendente di un'azienda sanitaria pubblica, è stato licenziato per giusta causa a seguito di una grave aggressione con arma da fuoco commessa al di fuori dell'orario di lavoro. La Corte d'Appello aveva annullato il licenziamento, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione. La Suprema Corte ha stabilito che il licenziamento per condotta extralavorativa è legittimo quando il fatto, per la sua gravità, è tale da ledere irrimediabilmente il vincolo di fiducia, a prescindere da un impatto diretto sulla prestazione lavorativa, specialmente nel caso di dipendenti pubblici.
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