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Licenziamento Collettivo Per Cessazione Attività

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Azienda chiude per fine appalto? È licenziamento collettivo
Una cooperativa perde il suo unico contratto di appalto, cessa completamente l'attività e licenzia tutti i 61 dipendenti, trattandoli come licenziamenti individuali per motivo oggettivo. I lavoratori non riassunti dalla nuova azienda subentrante fanno ricorso. La Corte di Cassazione stabilisce un principio fondamentale: in questi casi si tratta di licenziamento collettivo per cessazione attività. L'azienda avrebbe dovuto seguire la procedura sindacale prevista dalla legge. Non avendolo fatto, i licenziamenti sono illegittimi. La Corte annulla la precedente decisione e rinvia il caso a un nuovo giudice per le determinazioni conseguenti.
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Licenziamento collettivo per cessazione attività: vince lavoratore
Una cooperativa, perdendo il suo unico appalto, cessa l'attività e licenzia tutti i 61 dipendenti, trattandoli come licenziamenti individuali per motivo oggettivo. Un lavoratore impugna il licenziamento. La Corte di Cassazione stabilisce un principio fondamentale: il licenziamento di tutto il personale a causa della chiusura definitiva dell'impresa si qualifica come **licenziamento collettivo per cessazione attività**. Pertanto, l'azienda avrebbe dovuto seguire la procedura sindacale prevista dalla legge. Non avendolo fatto, il licenziamento è stato ritenuto illegittimo in questa fase del giudizio. La Corte ha annullato la precedente decisione, dando ragione al lavoratore e rinviando il caso a un nuovo giudice.
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Azienda chiude e licenzia tutti: è licenziamento collettivo
Una cooperativa, perdendo il suo unico contratto d'appalto, licenzia tutti i suoi 61 dipendenti, qualificando i recessi come licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo. Un lavoratore non riassunto dalla nuova azienda subentrante impugna il licenziamento. La Corte di Cassazione ribalta le decisioni precedenti, stabilendo un principio fondamentale: la dismissione di tutto il personale a seguito della chiusura completa dell'impresa configura un licenziamento collettivo per cessazione attività. Pertanto, l'azienda avrebbe dovuto seguire la specifica procedura prevista dalla Legge 223/1991, che offre maggiori tutele ai lavoratori. L'errata qualificazione giuridica rende illegittima la procedura seguita.
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