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Licenziamento ad nutum

Definizione

Recesso dal contratto di lavoro che non richiede una specifica giustificazione. È tipico del periodo di prova, ma non applicabile se il patto di prova è nullo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Licenziamento del dirigente: le chat penali valgono come prova
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento del dirigente, con ruolo di Direttore finanziario, accusato di aver partecipato a un complotto occulto per rimuovere il Presidente dell'azienda. Le prove, costituite da messaggi WhatsApp ed e-mail, erano state legittimamente acquisite da un procedimento penale a carico di un terzo. La Corte ha chiarito che per il licenziamento del dirigente non si applicano i rigidi limiti dei controlli difensivi aziendali, né è necessario il consenso privacy per l'uso dei dati in giudizio. Inoltre, la contestazione avvenuta dopo due settimane dalla scoperta dei fatti rispetta il principio di immediatezza. L'appello del lavoratore è stato rigettato.
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Patto di prova nullo: reintegra e non solo indennità
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24202/2025, ha stabilito che il licenziamento intimato al termine di un patto di prova nullo per indeterminatezza delle mansioni equivale a un licenziamento per insussistenza del fatto. Di conseguenza, la tutela applicabile è la reintegrazione nel posto di lavoro e non la mera indennità risarcitoria. La decisione si fonda sull'impossibilità di valutare il superamento di una prova mai validamente pattuita, rendendo il recesso del datore di lavoro privo di qualsiasi giustificazione fattuale.
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Licenziamento per avvicendamento: quando è illegittimo
La Corte di Cassazione conferma che lo sbarco di un marittimo, formalmente giustificato come avvicendamento, costituisce un licenziamento per avvicendamento illegittimo se l'azienda, nonostante un rapporto di lavoro a tempo indeterminato accertato in giudizio, continua a gestire il rapporto con contratti distinti per ogni imbarco, pagando il TFR ad ogni sbarco. La sostanza del rapporto stabile prevale sulla forma del singolo contratto di arruolamento.
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