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Licenza d'uso

Definizione

Contratto con cui il titolare di un diritto di proprietà intellettuale (come un marchio) concede a un altro soggetto il permesso di utilizzarlo, a determinate condizioni e per un periodo di tempo definito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Nullità del contratto per oggetto indeterminato: marchio salvo
I Titolari del Marchio hanno citato in giudizio un'Azienda Vinicola per l'uso non autorizzato del nome di un noto progettista sulle bottiglie di vino. L'Azienda Vinicola si è difesa esibendo una scrittura privata con cui il progettista autorizzava l'uso del nome in cambio di una fornitura annuale di bottiglie di vino, lasciando però in bianco lo spazio relativo alla quantità. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei Titolari del Marchio, sancendo la nullità del contratto per oggetto indeterminato. La Suprema Corte ha chiarito che se un accordo prevede uno scambio, la mancata determinazione della controprestazione rende nullo il contratto. Non basta affermare che la quantità possa essere decisa in seguito, ma servono criteri precisi e prestabiliti fin dall'inizio. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Licenza marchio in comunione: serve l’unanimità
Una famiglia co-proprietaria di un noto marchio si scontra sulla prosecuzione di una licenza d'uso esclusiva. La Corte di Cassazione, dirimendo la questione sulla licenza marchio in comunione, stabilisce che per tali atti è indispensabile il consenso unanime di tutti i contitolari, poiché una decisione a maggioranza lederebbe il diritto di esclusiva del dissenziente. La sentenza della Corte d'Appello, che aveva ritenuto sufficiente la maggioranza, viene annullata.
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Licenza marchio: cosa succede se l’uso continua?
Un gruppo musicale ha citato in giudizio un'azienda di bevande per aver continuato a utilizzare il proprio marchio, concesso in licenza, anche dopo la scadenza del contratto. Il Tribunale ha riconosciuto la violazione come contraffazione, condannando l'azienda al pagamento di corrispettivi non versati, royalties arretrate e un cospicuo risarcimento per l'uso illecito del marchio e dell'immagine del gruppo nel periodo post-contrattuale.
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