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IVA indetraibile

Definizione

È l'IVA pagata sugli acquisti di beni e servizi che un'impresa o un professionista non può sottrarre (detrarre) dall'IVA che ha incassato dalle proprie vendite.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Documentazione Fiscale Tardiva: Inutilizzabilità e Rimborso IVA Negato
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'Azienda statunitense che contestava un accertamento IVA e la sospensione di un rimborso. L'Amministrazione Fiscale aveva disconosciuto la detraibilità dell'IVA e sospeso il rimborso a causa della tardiva presentazione di documenti. La Suprema Corte ha stabilito che la documentazione prodotta in ritardo, senza una valida giustificazione come la forza maggiore, è inutilizzabile ai fini fiscali. Ha rigettato i ricorsi dell'Azienda, confermando l'accertamento e la legittimità della sospensione del rimborso, ribadendo il principio di **inutilizzabilità documentazione fiscale**.
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Rimborso IVA indetraibile: Medico perde contro l’Agenzia Entrate
La Corte di Cassazione ha negato il diritto al rimborso IVA indetraibile a un medico. Il professionista svolgeva prestazioni sanitarie esenti da IVA e, per questo, non poteva detrarre l'imposta pagata sui suoi acquisti professionali a causa del meccanismo del pro-rata. Aveva quindi chiesto il rimborso di tale importo. La Corte ha stabilito che chi effettua operazioni esenti si trova nella posizione di un consumatore finale. Pertanto, non ha diritto né alla detrazione né, in alternativa, al rimborso dell'IVA pagata a monte. L'imposta non detraibile diventa un costo dell'attività, deducibile però dal reddito d'impresa.
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IVA indetraibile: non è un costo deducibile IRES/IRAP
Una società si è vista negare la deducibilità, ai fini IRES e IRAP, del costo relativo all'IVA indetraibile versata per fatture soggettivamente inesistenti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1682/2024, ha respinto il ricorso, stabilendo che l'IVA indetraibile non costituisce un costo inerente all'attività d'impresa e quindi non può essere dedotto. La Corte ha sottolineato che l'IVA è un'imposta neutrale per le imprese e la sua indetraibilità, in contesti fraudolenti, non la trasforma in un onere deducibile dal reddito.
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IVA indetraibile da frode: non è costo deducibile
Una società, dopo aver definito con l'Agenzia delle Entrate la propria posizione su IVA non detraibile per operazioni fraudolente, ha tentato di dedurre tale importo come costo d'impresa ai fini IRES e IRAP. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'IVA indetraibile derivante da operazioni illecite, di cui il contribuente era consapevole, non possiede il requisito di inerenza all'attività produttiva e non può quindi essere considerata un costo deducibile.
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