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Provvedimenti

Ricalcolo conto corrente: commissioni e oneri illegittimi
Una società ha citato in giudizio un istituto di credito per presunte irregolarità su due conti correnti, contestando la nullità dei contratti e l'addebito di oneri illegittimi. Il Tribunale di Milano, a seguito di una perizia tecnica (CTU), ha accolto parzialmente la domanda. La decisione ha disposto il ricalcolo del conto corrente, eliminando le commissioni di disponibilità fondi (CDF) e di istruttoria veloce (CIV) per il periodo in cui non risultavano pattuite. Di conseguenza, il debito del correntista è stato ridotto. Le contestazioni relative all'anatocismo e all'usura sono state invece respinte.
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Onere probatorio bancario: la decisione della Corte
Una società finanziaria ha impugnato una sentenza che aveva ridotto un credito bancario da circa 414.000 a 222.000 euro, contestando le conclusioni di una perizia tecnica (CTU). La Corte d'Appello ha respinto l'appello, confermando che l'onere probatorio bancario impone alla banca di dimostrare analiticamente ogni voce del credito. La mancata produzione degli estratti conto di un rapporto di anticipazione ha legittimamente portato all'eliminazione delle relative competenze, riducendo il debito. La decisione ribadisce che la banca, agendo per il recupero del credito, deve fornire prova completa e non può supplire con documentazione parziale.
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Anatocismo Bancario: la decisione della Corte d’Appello
Una società correntista ha citato in giudizio un istituto di credito per l'applicazione di anatocismo bancario, commissioni indeterminate e tassi usurari sul proprio conto corrente. Il Tribunale di primo grado aveva accolto parzialmente le domande. La Corte d'Appello, in riforma della sentenza, ha riesaminato il rapporto contrattuale. Ha ritenuto valida la clausola anatocistica originaria fino al 2014, escludendo l'usura sulla base di una nuova consulenza tecnica che ha corretto il metodo di calcolo. La Corte ha inoltre distinto l'azione di accertamento del saldo, ritenuta ammissibile, dall'azione di ripetizione dell'indebito, dichiarata inammissibile poiché il conto era ancora aperto. Di conseguenza, il saldo del conto è stato rideterminato, accertando un debito inferiore per il correntista rispetto a quello calcolato dalla banca, e le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Modifica unilaterale contratto: quando è legittima?
Una società si opponeva alla modifica unilaterale del contratto di fornitura energetica, invocando il blocco previsto dal Decreto Aiuti-bis. Il Tribunale di Milano ha dato ragione alla società fornitrice, stabilendo che l'aggiornamento delle tariffe alla scadenza delle condizioni economiche non costituisce una modifica illecita, ma una legittima applicazione del contratto stesso. Di conseguenza, la domanda della società cliente è stata respinta e quest'ultima è stata condannata a pagare le fatture basate sui nuovi prezzi.
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Buoni Postali Q/P: il timbro prevale sulla stampa
La Corte d'Appello di Salerno ha stabilito che per i buoni postali Q/P, i tassi di interesse sono quelli della nuova serie indicata dal timbro, anche se questo non copre interamente la stampa originale. La visibilità dei vecchi tassi non crea un legittimo affidamento per il risparmiatore, confermando la decisione del Tribunale.
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