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Ius singulare

Definizione

Espressione latina che indica una norma giuridica di carattere eccezionale, che deroga alla disciplina generale e per questo non può essere applicata a casi diversi da quelli espressamente previsti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Edilizia residenziale pubblica: riscatto negato senza piano
Un'Assegnataria, con lo status di profuga, ha richiesto il riscatto a prezzo agevolato dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica in cui viveva. L'Ente Gestore si è opposto, evidenziando che l'immobile non era inserito nei piani di vendita regionali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Assegnataria, confermando le decisioni dei giudici di merito. La Suprema Corte ha stabilito che i benefici speciali per i profughi non creano un diritto incondizionato all'acquisto. L'inserimento dell'immobile nei piani regionali di dismissione costituisce un presupposto obbligatorio e insuperabile per qualsiasi vendita. Di conseguenza, l'Assegnataria non può acquistare l'alloggio e deve rimborsare le spese legali all'Ente Gestore.
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Ineleggibilità elezioni regionali: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha confermato la dichiarazione di ineleggibilità di un dirigente regionale candidato alle elezioni. La Corte ha stabilito che la norma eccezionale, prevista per la conclusione anticipata della legislatura, non può sanare il mancato rispetto dei termini ordinari per la rimozione delle cause di ineleggibilità, se questi sono già scaduti. La decisione si fonda sulla necessità di tutelare la par condicio tra i candidati, evitando che un soggetto possa beneficiare di una rimessione in termini a danno di chi ha rispettato le scadenze. La sentenza affronta il tema della ineleggibilità nelle elezioni regionali e il bilanciamento tra regole generali ed eccezioni.
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Rivalutazione contributiva: limiti e regole spiegate
Un pensionato ha richiesto la rivalutazione contributiva della sua pensione per esposizione all'amianto, nonostante avesse già raggiunto il tetto massimo di 40 anni di contributi. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che la rivalutazione contributiva serve a colmare lacune per raggiungere il massimo, non per superarlo o per sostituire periodi meno favorevoli. Ha anche negato l'esenzione dalle spese legali, poiché il giudizio era per un ricalcolo e non per ottenere una nuova prestazione.
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