Una banca, titolare di un credito garantito su un impianto fotovoltaico, ha impugnato il sequestro preventivo sull'impianto e sui fondi derivanti da incentivi statali. La Corte di Cassazione ha stabilito che un creditore garantito non può chiedere il rilascio dei beni durante il processo penale, poiché i suoi diritti sono tutelati solo dopo un'eventuale confisca definitiva. I fondi sono stati inoltre considerati di proprietà del debitore, non della banca, in assenza di un suo inadempimento. Il ricorso è stato respinto.
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