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Ipso jure

Definizione

Espressione latina che significa 'per effetto della legge stessa'. Indica un effetto che si produce automaticamente, senza bisogno di una richiesta o di un provvedimento del giudice.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Reato prescritto ma ordine di demolizione attivo: la Cassazione
Gli eredi di un imputato hanno chiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale contenuto in una sentenza risalente agli anni Novanta. La Suprema Corte aveva allora annullato la condanna per intervenuta prescrizione dei reati edilizi, ma aveva dimenticato di revocare la sanzione accessoria. La Procura ha in seguito avviato la procedura esecutiva per abbattere l'immobile. Gli eredi hanno quindi invocato la procedura di correzione per eliminare l'ordine di demolizione rimasto formalmente attivo. La Cassazione ha accolto la richiesta, stabilendo che la caduta della condanna penale comporta l'automatica revoca della sanzione ripristinatoria. L'omissione non dipende da una valutazione discrezionale, ma costituisce una mera dimenticanza emendabile con la correzione dell'errore materiale.
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Termine per la riassunzione: la PEC non basta, decide il giudice
Una società committente si opponeva a un decreto ingiuntivo ottenuto da un appaltatore, poi fallito. Il processo veniva interrotto formalmente dal giudice solo all'udienza del 29 aprile 2015, ma il curatore fallimentare eccepiva l'estinzione del giudizio, sostenendo che il termine per la riassunzione fosse già decorso a partire da una precedente comunicazione via PEC del fallimento. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della società committente, ha stabilito che, nonostante il fallimento determini l'interruzione automatica del processo, il termine per la riassunzione decorre esclusivamente dalla formale dichiarazione giudiziale di interruzione o dalla sua notificazione. Di conseguenza, il ricorso depositato il 9 giugno 2015 è tempestivo e la causa deve essere riassunta davanti al Tribunale.
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Falsa attestazione: assolta per una condanna estinta dal tempo
Una donna è stata condannata per falsa attestazione a pubblico ufficiale per aver dichiarato di non avere impedimenti al rilascio della carta d'identità per l'espatrio, pur avendo una vecchia multa non pagata. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna. I giudici hanno stabilito che il tribunale precedente non ha verificato se il reato originario, e quindi l'impedimento, si fosse estinto per legge dopo 5 anni di buona condotta, come previsto per le pene patteggiate. Se il reato fosse estinto, la dichiarazione della donna non sarebbe stata falsa. Il caso dovrà essere riesaminato.
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