La Corte di Cassazione ha confermato la titolarità aziendale sulle invenzioni dei dipendenti realizzate sfruttando risorse e strutture del datore di lavoro. Il caso riguardava un sistema di innesto rapido per macchinari industriali, brevettato da una società terza ma frutto dell'attività di un tecnico dipendente di un'altra impresa. La Suprema Corte ha stabilito che tali creazioni configurano l'invenzione di azienda, dove i diritti patrimoniali spettano automaticamente al datore. È stato inoltre chiarito che l'obbligo di fedeltà impedisce al dipendente, anche se part-time, di collaborare a progetti concorrenti e che il mancato versamento dell'equo premio non impedisce l'acquisto dei diritti brevettuali da parte dell'azienda.
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