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Invasione di terreni o edifici (Art. 633 c.p.)

Definizione

Reato commesso da chi entra illegalmente in un terreno o edificio altrui, pubblico o privato, con l'intenzione di occuparlo o di trarne un profitto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Invasione di terreni: l’assoluzione non evita il danno
Un agricoltore occupava e coltivava arbitrariamente un fondo agricolo altrui dopo la scadenza del permesso temporaneo. Il proprietario subiva l'abbattimento di recinzioni e picchetti di confine con mezzi meccanici. Il Tribunale assolveva l'uomo in sede penale, ma i proprietari impugnavano la decisione per tutelare i propri diritti economici. La Corte di Appello riconosceva la responsabilità civile dell'occupante per il reato di invasione di terreni, condannandolo a risarcire i danni causati. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato. I giudici hanno chiarito che, ai fini del risarcimento civile richiesto nel processo penale, non serve la certezza penale ma si applica la regola del più probabile che non. L'agricoltore deve quindi pagare le spese processuali e risarcire i proprietari.
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Invasione di terreni pubblici: palestra condannata per parcheggio
I gestori di una palestra vengono condannati per l'invasione di terreni pubblici. Avevano trasformato un'area verde comunale di 800 mq in un parcheggio privato per i clienti, stendendo pietrisco e installando una recinzione. La Corte di Cassazione ha confermato la loro responsabilità penale, respingendo la difesa basata su un presunto 'nulla osta' del Comune. Secondo i giudici, l'occupazione materiale e la trasformazione del suolo pubblico per un fine privato integrano pienamente il reato. Il loro ricorso è stato dichiarato inammissibile, rendendo la condanna definitiva e obbligandoli al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Costruiscono case su suolo pubblico: condanna per occupazione abusiva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per diversi soggetti per il reato di occupazione abusiva di terreni pubblici. Gli imputati avevano costruito manufatti adibiti ad abitazione per le loro famiglie su un'area di proprietà comunale. Il loro ricorso è stato dichiarato inammissibile perché basato su motivi generici e già respinti nei precedenti gradi di giudizio. La sentenza stabilisce che l'esigenza abitativa non giustifica l'invasione di suolo pubblico, rendendo la condanna definitiva e condannando gli occupanti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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