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Intrasmissibilità delle sanzioni agli eredi

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Intrasmissibilità delle sanzioni agli eredi: no ai debiti fiscali
L'Agenzia delle Entrate ha notificato due avvisi di liquidazione a una società e agli eredi del socio per tributi di registro e INVIM legati a un conferimento societario del 1984. I contribuenti hanno chiesto la definizione agevolata per entrambi gli atti. L'Ufficio ha concesso la sanatoria per l'INVIM ma ha negato la definizione per l'imposta di registro. La Corte di Cassazione ha confermato la validità del diniego parziale, ribadendo l'autonomia dei singoli atti impositivi. I giudici hanno inoltre confermato la piena legittimità della motivazione per relationem degli atti tributari. Tuttavia, la Suprema Corte ha accolto il ricorso delle eredi, affermando il principio cardine della intrasmissibilità delle sanzioni agli eredi per debiti fiscali del defunto, annullando tali sanzioni e rinviando alla Corte di giustizia tributaria.
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Sanzioni fiscali agli eredi: la Cassazione conferma lo stop
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso riguardante un avviso di accertamento notificato agli eredi di un contribuente. Gli eredi sostenevano l'illegittimità della richiesta di pagamento delle sanzioni, appellandosi al principio di intrasmissibilità delle sanzioni agli eredi. La Commissione Tributaria Regionale aveva erroneamente confermato la pretesa del Fisco, omettendo di esaminare questo punto decisivo. La Cassazione ha accolto il ricorso degli eredi, stabilendo che il giudice di merito ha commesso un grave errore nel non considerare che le sanzioni tributarie, per loro natura personale, non si trasferiscono agli eredi. La sentenza è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione che tenga conto di questo fondamentale principio.
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Agevolazioni fiscali terremoto: termini perentori
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7970/2025, ha stabilito che i termini per accedere alle agevolazioni fiscali terremoto sono perentori. Nel caso esaminato, un contribuente si era visto annullare una cartella di pagamento in quanto residente in un'area sismica. La Suprema Corte ha riformato la decisione, chiarendo che il beneficio non poteva essere concesso poiché la notifica era avvenuta oltre il termine di sospensione e la scadenza per la richiesta. È stato inoltre confermato che le sanzioni, se divenute definitive, si trasmettono agli eredi.
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