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Integrazione Al Minimo

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Provvedimenti

Pensione minima: illegittimo il diniego per ISEE alto
Una professionista si è vista negare l'integrazione alla pensione minima dal proprio ente previdenziale perché il suo ISEE superava la soglia di 30.000€. Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso, dichiarando illegittima la norma regolamentare dell'ente. La decisione si fonda sulla violazione del principio "pro rata temporis" (L. 335/1995), che tutela i diritti pensionistici maturati prima di una riforma. L'ente non può eliminare retroattivamente un diritto acquisito, anche se persegue l'equilibrio di bilancio.
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Integrazione al minimo: quale pensione prevale?
Una pensionata, titolare di pensione diretta e di reversibilità, ha contestato l'applicazione dell'integrazione al minimo sulla seconda. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito. La legge prevede una specifica eccezione: se una delle pensioni, in questo caso quella di reversibilità, è basata su un numero di contributi settimanali superiore a 781, è su questa che deve essere applicata l'integrazione al minimo, indipendentemente dall'anzianità dell'altra pensione.
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Integrazione al minimo: negata con pensione estera
La Corte di Cassazione ha negato il diritto all'integrazione al minimo a un pensionato titolare di una pensione italiana pro-rata e di una autonoma pensione svizzera. La decisione si fonda sul superamento dei limiti di reddito previsti dalla legge, in quanto la pensione estera, essendo di importo considerevole, viene conteggiata come reddito, escludendo così il diritto al supplemento statale.
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Indebito previdenziale: quando non si pagano le spese
Una pensionata si è opposta alla richiesta di restituzione di un indebito previdenziale di circa 4.700 euro, sorto per superamento dei limiti di reddito per l'integrazione al minimo. La Corte di Cassazione ha confermato che la somma era dovuta, respingendo la tesi della comunicazione poco chiara da parte dell'ente. Tuttavia, ha accolto il motivo relativo alle spese legali, annullando la condanna al pagamento e stabilendo l'esonero per la pensionata, come previsto da una specifica norma processuale.
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