LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Insciente

Definizione

Svolgimento di un'attività senza che il soggetto interessato ne sia a conoscenza o abbia espresso consenso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Lavoro straordinario: diritto al compenso in ARPA.
Un dipendente di un'agenzia regionale ha richiesto il pagamento per attività incentivata svolta a favore di terzi. L'ente pubblico si è opposto, sostenendo che mancassero le convenzioni formali e i progetti necessari per autorizzare tali pagamenti. La Corte di Cassazione ha chiarito che, sebbene le prassi interne illegittime non possano creare un diritto automatico a percentuali fisse, il **lavoro straordinario** effettivamente prestato con il consenso dell'ente deve essere retribuito. Il diritto al compenso sorge ex art. 2126 c.c. e deve essere quantificato secondo i parametri del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), indipendentemente dalla validità formale degli atti amministrativi presupposti.
Continua »
Lavoro straordinario: diritto al compenso nella P.A.
La Corte di Cassazione ha stabilito che i dipendenti di un'Agenzia Regionale hanno diritto al compenso per il lavoro straordinario prestato a favore di terzi, anche se mancano i formali progetti o le convenzioni previste dalla legge regionale. La decisione sottolinea che, sebbene una prassi amministrativa non possa creare diritti retributivi in contrasto con i contratti collettivi, l'attività svolta con il consenso dell'ente deve essere remunerata. Il fondamento di tale diritto risiede nella tutela del lavoro prestato di fatto, garantendo che ogni prestazione eccedente l'orario ordinario sia compensata secondo i parametri del CCNL di riferimento.
Continua »
Lavoro straordinario: retribuzione nel pubblico impiego
Un dipendente di un'Agenzia Regionale ha richiesto il pagamento per attività di consulenza svolte per conto dell'ente verso terzi. La Corte d'Appello aveva riconosciuto il diritto basandosi su una prassi interna, ma la Cassazione ha chiarito che il lavoro straordinario nel pubblico impiego, se autorizzato anche implicitamente, deve essere retribuito secondo i parametri del CCNL e non tramite percentuali arbitrarie. La sentenza sottolinea che l'art. 2126 c.c. tutela il lavoratore per l'attività prestata, ma la quantificazione deve rispettare i vincoli della contrattazione collettiva nazionale.
Continua »