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Influenza dominante

Definizione

Una situazione in cui un'impresa ha il potere di condizionare le decisioni gestionali e strategiche di un'altra, anche in assenza di un controllo azionario di maggioranza.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Organismo di diritto pubblico: appalti tra forma privata e controllo
Una Fondazione per la formazione tecnica superiore indiceva una gara d'appalto per l'acquisto di sistemi di navigazione marittima. L'Impresa Aggiudicataria otteneva la commessa, ma la Seconda Classificata impugnava l'esito davanti al tribunale amministrativo. L'Impresa Aggiudicataria contestava la giurisdizione amministrativa, sostenendo la natura privatistica della Fondazione e l'inapplicabilità del Codice degli appalti. La controversia è giunta dinanzi alle Sezioni Unite della Cassazione per accertare la qualifica dell'ente. La Suprema Corte ha confermato la decisione del Consiglio di Stato, chiarendo che la Fondazione costituisce a tutti gli effetti un organismo di diritto pubblico. L'ente risponde infatti a bisogni collettivi non commerciali di istruzione ed è soggetto al controllo e al finanziamento maggioritario di enti pubblici territoriali. Le Sezioni Unite hanno dichiarato la piena giurisdizione del giudice amministrativo, rigettando il ricorso dell'appaltatore e confermando la validità del controllo pubblicistico sulle gare dell'ente.
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Tremonti Ambiente: il veto del socio non cancella lo status PMI
Una società attiva nel settore del fotovoltaico ha richiesto il rimborso delle imposte versate, rivendicando l'agevolazione Tremonti Ambiente riservata alle piccole e medie imprese (PMI). L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, sostenendo che la presenza indiretta di un grande gruppo assicurativo estero nel capitale sociale, dotato di poteri di veto, configurasse un'influenza dominante incompatibile con lo status di PMI. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che il mero "veto a garanzia" dell'investimento non equivale a un'influenza dominante o a un controllo di fatto. Per escludere i benefici fiscali, l'investitore deve avere il potere attivo di orientare la gestione strategica o nominare gli amministratori. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Transfer pricing: la nozione di controllo per la Cassazione
Con ordinanza recente, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria in un caso di transfer pricing relativo all'anno d'imposta 2015. La Corte ha stabilito che, per le annualità precedenti alla riforma del 2017, la nozione di 'controllo' tra società non va intesa come una qualsiasi potenziale influenza economica, ma come una 'stabile influenza economica' che deve essere concretamente provata dall'Amministrazione. Nel caso di specie, è stata ritenuta corretta la decisione dei giudici di merito che non avevano ravvisato elementi sufficienti a dimostrare tale influenza tra una società italiana e la sua distributrice estera.
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Influenza dominante nel transfer pricing: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18072/2025, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in un caso di transfer pricing. La Corte ha chiarito che, per l'anno d'imposta 2014, la nozione di "influenza dominante" richiede una prova concreta di stabile dipendenza economica, non essendo sufficienti meri indizi o un'interpretazione estensiva del controllo. È stato confermato che l'onere della prova grava sull'Amministrazione finanziaria e che la valutazione dei fatti operata dal giudice di merito non è sindacabile in sede di legittimità se correttamente motivata.
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