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Inferenza probabilistica

Definizione

Processo logico con cui si giunge a una conclusione ritenuta probabile, ma non assolutamente certa, partendo da determinate premesse. Nel contesto della prova presuntiva, si basa sul principio 'id quod plerumque accidit', ovvero ciò che accade più di frequente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concorso in furto: condannato anche l’autista della fuga
La Cassazione conferma la condanna per concorso in furto aggravato a carico di un uomo che aveva fatto da autista al fratello, esecutore materiale dei furti. I due avevano rubato oggetti da auto parcheggiate dopo averne rotto i finestrini. L'imputato aveva contestato la sua identificazione, basata su filmati di videosorveglianza, sostenendo che un poliziotto non lo avesse riconosciuto con certezza. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che la condanna fosse basata su molteplici prove e che l'identificazione, seppur non facciale, fosse attendibile sulla base di elementi come la corporatura e l'altezza. La condanna diventa quindi definitiva.
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Prova presuntiva: la Cassazione sul nesso causale
Una società di ingegneria ha citato in giudizio un suo ex dirigente per ottenere il risarcimento dei danni, sostenendo che quest'ultimo avesse ricevuto una tangente da una società di consulenza pagata dalla stessa azienda. Le corti di merito avevano respinto la domanda per mancanza di prova certa sul nesso causale tra la condotta del dirigente e il danno. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che la corte d'appello ha errato nel richiedere una prova certa. Per la prova presuntiva, infatti, non è necessaria un'inferenza assoluta, ma è sufficiente un giudizio di alta probabilità basato sulla valutazione complessiva di tutti gli indizi (gravi, precisi e concordanti). Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Ragionamento presuntivo: quando è nullo l’avviso
La Cassazione conferma la nullità di un avviso di accertamento basato su un ragionamento presuntivo. L'Agenzia delle Entrate non ha fornito prove gravi, precise e concordanti per disconoscere i costi di una società, limitandosi a indizi generici. La Corte ha stabilito che la critica del giudice di merito deve vertere sull'insussistenza dei requisiti della presunzione e non su una mera rivalutazione dei fatti.
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