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Inderogabilità in peius

Definizione

Un principio giuridico secondo cui una norma di livello inferiore (es. un contratto aziendale) non può prevedere condizioni peggiorative per il lavoratore rispetto a una norma di livello superiore (es. la legge o il contratto nazionale).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Retribuzione del socio lavoratore: stop ai tagli in cooperativa
Un lavoratore impiegato a tempo pieno presso una società cooperativa ha promosso un'azione giudiziaria per ottenere le differenze economiche contrattuali. La cooperativa calcolava lo stipendio unicamente sulle ore effettivamente lavorate e invocava la prescrizione dei crediti. I giudici di merito avevano limitato i diritti dell'operaio compensando l'orario flessibile. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito. I giudici hanno chiarito che la retribuzione del socio lavoratore subordinato non può mai scendere sotto i minimi previsti dal contratto collettivo nazionale tramite parametri orari restrittivi. Inoltre, la prescrizione delle somme decorre solo dopo la fine del rapporto per tutelare il lavoratore dal timore di licenziamento. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del dipendente, rinviando la decisione ai giudici territoriali.
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Minimale contributivo: prevale il contratto individuale
La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini del calcolo del minimale contributivo, la retribuzione prevista nel contratto individuale prevale se è superiore a quella del contratto collettivo. La cessazione di un accordo aziendale che prevedeva un'indennità non esonera il datore di lavoro dal versare i contributi su tale indennità, se questa è ancora prevista dai singoli contratti di lavoro. Il principio del minimale contributivo garantisce una base di calcolo inderogabile, fondata sulla retribuzione astrattamente dovuta e non solo su quella concretamente erogata.
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Applicazione CCNL: quale contratto in azienda multiservizi?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito un principio fondamentale sull'applicazione del CCNL nelle aziende multiservizi. Il caso riguardava alcuni lavoratori del settore igiene ambientale ai quali veniva applicato il CCNL del settore gas-acqua. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dei lavoratori, affermando che il datore di lavoro, se opera in diversi settori ed è iscritto alle rispettive associazioni di categoria, ha l'obbligo di applicare a ciascun dipendente il contratto collettivo coerente con l'attività effettivamente svolta. Questa decisione limita la libertà di scelta nel contratto individuale e riafferma la centralità del criterio dell'attività economica per garantire trattamenti equi e non arbitrari.
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