I Successori di un cittadino italiano che aveva perso i propri beni in Somalia hanno chiesto al Ministero dell'Economia un maggiore indennizzo per beni perduti all'estero. La Corte d'Appello ha ridotto la somma basandosi su una consulenza tecnica e ha stabilito che gli interessi decorrevano solo dalla causa, non essendoci stata una precedente formale costituzione in mora. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei Successori, confermando che l'atto notorio ha solo valore indiziario e che la rivalutazione prevista dalla legge include già il risarcimento per il ritardo fino alla liquidazione, richiedendo una formale diffida per gli interessi successivi.
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