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Indennità di risoluzione

Definizione

È una somma di denaro corrisposta una sola volta ('una tantum') all'agente al momento della cessazione del rapporto di agenzia, a compensazione dell'attività svolta.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Tassazione separata: tasse dovute anche senza incasso reale
Un ex agente assicurativo ha impugnato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava la mancata dichiarazione di un'indennità di risoluzione del rapporto pari a circa 300.000 euro. Il contribuente sosteneva che tale somma non fosse tassabile in quanto mai materialmente percepita, essendo stata interamente azzerata tramite compensazione dei debiti reciproci all'interno di un accordo transattivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la compensazione di un debito equivale a un arricchimento effettivo e rientra pienamente nella tassazione separata. L'estinzione di un'obbligazione debitoria tramite compensazione genera infatti un reddito imponibile per il beneficiario, rendendo legittimo il recupero fiscale operato dall'amministrazione finanziaria.
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Indennità di risoluzione agente: quando è dovuta?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13946/2024, ha stabilito che l'indennità di risoluzione agente spetta anche in caso di recesso non motivato da giusta causa, se un accordo collettivo prevede condizioni più favorevoli rispetto alla legge. La Corte ha inoltre dichiarato nullo un patto di non concorrenza perché troppo generico e non conforme ai requisiti dell'art. 1751 bis c.c., accogliendo così le ragioni dei subagenti contro l'agenzia generale preponente.
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Prescrizione provvigioni agente: quando è decennale?
Un agente ha citato in giudizio la sua compagnia preponente per il mancato pagamento di provvigioni indirette e dell'indennità di risoluzione. Le corti di merito avevano respinto le richieste applicando la prescrizione breve di cinque anni. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che sia la richiesta di risarcimento per la violazione del patto di esclusiva, sia il credito per l'indennità di risoluzione, sono soggette alla prescrizione ordinaria di dieci anni. La sentenza chiarisce un punto fondamentale sulla prescrizione delle provvigioni dell'agente in caso di inadempimento contrattuale del preponente.
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