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Indebita

Definizione

Qualifica di una percezione economica avvenuta in assenza dei requisiti di legge o tramite omissioni informative.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Indebita percezione erogazioni pubbliche: la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale di un soggetto per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche. L'imputato aveva percepito indennità di disoccupazione e mobilità mentre svolgeva segretamente un'attività di autoriparazione. Nonostante il ricorso lamentasse il mancato raggiungimento della prova per alcune annualità e richiedesse la riqualificazione in illecito amministrativo, i giudici hanno rilevato che il superamento della soglia di 3.999,96 euro e la natura fraudolenta della condotta rendono la fattispecie penalmente rilevante.
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Indebita percezione erogazioni pubbliche: la sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tre imprenditori agricoli accusati di indebita percezione di erogazioni pubbliche. Gli imputati avevano dichiarato falsamente di possedere titoli validi per la conduzione di terreni comunali al fine di ottenere fondi europei e statali. Nonostante la difesa sostenesse la buona fede legata a un contenzioso civile sulla durata dei contratti, i giudici hanno rilevato che la consapevolezza dell'abusività dell'occupazione, unita al mancato pagamento dei canoni dal 2010, provasse l'intento fraudolento. La sentenza ribadisce che l'art. 316-ter c.p. tutela la corretta allocazione delle risorse pubbliche e sanziona l'obbligo di verità nelle dichiarazioni.
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Operazioni inesistenti: la prova della frode IVA
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento fiscale per operazioni inesistenti a carico di una società di capitali. L'Amministrazione finanziaria ha fornito prove indiziarie circa la partecipazione attiva della contribuente a un sodalizio criminale dedito a frodi IVA. La Suprema Corte ha ribadito che la mera regolarità formale della contabilità e dei pagamenti non è sufficiente a superare la presunzione di inesistenza delle operazioni, spettando al contribuente l'onere di dimostrare l'effettività degli scambi e la propria buona fede soggettiva.
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