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Incuria

Definizione

Mancanza di cura e attenzione nello svolgimento delle proprie mansioni. In questo caso, la Corte ha specificato che si riferisce a comportamenti trascurati che si protraggono nel tempo, non a un singolo errore momentaneo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Incuria o manutenzione: Competenza Tribunale Acque Pubbliche
Gli eredi di una donna deceduta a causa del crollo di un muro di contenimento, provocato dall'esondazione di un torrente ostruito, hanno citato in giudizio il Comune e il Consorzio di Bonifica per ottenere il risarcimento dei danni. Il Tribunale di Latina si era dichiarato incompetente a favore del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dei familiari, ha stabilito che la competenza spetta al giudice ordinario. La Corte ha chiarito che la Competenza Tribunale Acque Pubbliche si attiva solo se il danno dipende direttamente da scelte di governo delle acque o da opere idrauliche. Nel caso di specie, l'evento è derivato dalla semplice incuria e inazione dell'amministrazione nella manutenzione del torrente naturale, concausata da piogge eccezionali. Di conseguenza, la causa deve essere decisa dal Tribunale ordinario di Latina.
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IMU immobile occupato: no esenzione se c’è incuria
Una società immobiliare ha richiesto il rimborso dell'IMU per un immobile ritenuto inagibile a causa di atti vandalici e occupazioni occasionali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il principio di esenzione per l'IMU su un immobile occupato non si applica se lo stato di degrado e inutilizzo è causato principalmente dall'incuria e dalla mancata diligenza del proprietario nel proteggere e manutenere il bene. La Corte ha distinto questa situazione da un vero e proprio spossessamento derivante da un'occupazione abusiva, che invece giustificherebbe l'esenzione.
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Licenziamento disciplinare: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di un licenziamento disciplinare inflitto a un autista per aver danneggiato lievemente un furgone aziendale. La decisione si basa sulla sproporzione della sanzione rispetto al danno minimo (un fanale rotto), sulla mancanza di prova di una condotta negligente prolungata ('incuria') e sulla generica contestazione di una precedente sanzione (recidiva), che l'azienda non ha potuto dimostrare per essersi costituita in ritardo nel giudizio di primo grado. La Corte ha quindi ribadito che il licenziamento deve essere l'ultima risorsa, applicabile solo per inadempimenti di notevole gravità.
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