Tre autotrasportatori, indagati per gestione illecita di rifiuti, hanno richiesto la revoca della misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La difesa ha sostenuto che il decorso del tempo, la condotta positiva e l'assenza di precedenti penali giustificassero la cancellazione dell'obbligo, evidenziando anche l'ostacolo all'attività lavorativa. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno stabilito che la revoca della misura cautelare richiede elementi di novità concreti. Il semplice decorso del tempo e il rispetto delle prescrizioni non bastano a dimostrare che le esigenze cautelari siano venute meno. Inoltre, l'obbligo di firma tre volte a settimana non impedisce il lavoro di autista, considerando che i reati contestati erano stati commessi proprio durante l'attività di trasporto.
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