Due soggetti sono stati condannati per furto in abitazione per aver sottratto un televisore da trentadue pollici, del valore di circa trecento euro, utilizzando una chiave modificata. Gli autori del furto hanno proposto ricorso in Cassazione, lamentando il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità. Secondo la difesa, il valore modesto dell'apparecchio e l'assenza di danni alla porta d'ingresso giustificavano uno sconto di pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, stabilendo che un danno di trecento euro non può considerarsi quasi inesistente o irrisorio. Di conseguenza, i ricorrenti hanno perso la causa e sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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