Un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari, autorizzato ad assentarsi esclusivamente per lavorare presso un'azienda agricola a partire dalle ore 06:30, è stato sorpreso alle ore 06:05 alla guida della propria auto su un percorso più lungo e non autorizzato. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di evasione, rigettando il ricorso del difensore. I giudici hanno chiarito che l'allontanamento anticipato e la scelta di un tragitto non ottimale, non giustificati da reali esigenze lavorative presso la sede autorizzata, integrano pienamente la condotta illecita. Anche la contestazione della recidiva è stata ritenuta corretta a causa dei gravi precedenti penali del soggetto, mentre le attenuanti generiche sono state applicate solo in regime di equivalenza.
Continua »