La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di diversi soggetti condannati per reati associativi ed estorsivi. Tra i temi principali, spicca l'applicazione dell'aggravante del metodo mafioso, ritenuta di natura oggettiva e quindi estendibile a tutti i concorrenti nel reato, a prescindere dall'effettiva affiliazione a un clan. Inoltre, la Corte ha applicato la Riforma Cartabia al reato di danneggiamento con minaccia, dichiarandolo improcedibile per mancanza di querela della persona offesa. Di conseguenza, la condanna di uno degli imputati è stata parzialmente annullata con uno sconto di pena di sei mesi, mentre gli altri ricorsi sono stati rigettati o dichiarati inammissibili con condanna alle spese e sanzioni pecuniarie.
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