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Inammissibilità Istanza Esecuzione

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Reato Continuato Negato: Inammissibilità Istanza Esecuzione
La Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un'istanza in esecuzione presentata da un condannato per ottenere il riconoscimento del reato continuato tra due sentenze definitive. La richiesta è stata respinta perché era una mera ripetizione di un'altra istanza, già rigettata in passato. I nuovi elementi portati dal ricorrente, come le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia (già note) e un presunto nuovo orientamento giurisprudenziale (in realtà datato), non sono stati considerati realmente nuovi. La Corte ha ribadito che non si può riproporre la stessa domanda al giudice dell'esecuzione senza addurre fatti o questioni giuridiche mai esaminate prima, altrimenti scatta una preclusione che rende l'istanza irricevibile.
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Inammissibilità istanza esecuzione: limiti e doveri
La Cassazione ha annullato un provvedimento di inammissibilità di un'istanza esecuzione. La decisione è stata presa perché il giudice di merito non aveva valutato i nuovi elementi presentati dal ricorrente, limitandosi a considerare la richiesta come una mera riproposizione di una precedente istanza già rigettata. Secondo la Suprema Corte, in presenza di 'nova' (nuovi elementi), il giudice ha il dovere di motivare specificamente sulla loro irrilevanza, altrimenti la sua decisione è solo apparente e deve essere annullata.
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Inammissibilità istanza esecuzione: i limiti chiariti
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto di inammissibilità emesso da una Corte d'Appello. Quest'ultima aveva erroneamente qualificato un'istanza come 'mera riproposizione' di una precedente, già rigettata. La Cassazione ha chiarito che l'inammissibilità dell'istanza di esecuzione si applica solo se la nuova richiesta è identica alla precedente. Nel caso di specie, la prima istanza riguardava il riconoscimento di un periodo di presofferto, mentre la seconda, oggetto del ricorso, chiedeva l'inserimento di una sentenza nel cumulo pene per altri fini. Trattandosi di richieste diverse, la Corte ha rinviato gli atti per un nuovo esame.
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