La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza, confermando la legittimità della sospensione patente per la durata di otto mesi. Il ricorrente contestava la mancata riduzione della sanzione amministrativa a seguito di patteggiamento. La Suprema Corte ha chiarito che, per le violazioni dell'articolo 186 del Codice della Strada, lo sconto di pena previsto dal rito speciale non si estende alla sanzione accessoria della sospensione patente, ritenendo tale esclusione pienamente conforme ai principi costituzionali di ragionevolezza.
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