Un Lavoratore aveva ricevuto una condanna per il reato di sottrazione di beni sottoposti a sequestro (Art. 334 c.p.), con applicazione della sola pena detentiva. Il Procuratore Generale ha presentato ricorso per cassazione, lamentando l'omessa applicazione della pena pecuniaria prevista dalla legge per tale reato. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Il ricorso era stato depositato tardivamente, oltre il termine di quindici giorni dalla comunicazione della sentenza. Pertanto, la condanna originaria è rimasta valida, senza modifiche.
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