LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

inabilitazione

Definizione

L'inabilitazione è un istituto del diritto civile che esclude parzialmente il soggetto dalla capacità di agire. La differenza rispetto al presupposto dell’interdizione sta solo nella minore gravità dell’infermità, che consente al soggetto di compiere da solo gli atti di ordinaria amministrazione, mentre deve essere assistito da un curatore per gli atti di straordinaria amministrazione. Questo, a differenza del tutore, non è un rappresentante del soggetto, in quanto non lo sostituisce ma lo affianca. La posizione giuridica dell'inabilitato è identica a quella del minore emancipato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Patteggiamento: l’accordo sulle pene accessorie non si tocca
L'Amministratore di una società fallita ha concordato con il Pubblico Ministero una pena di due anni e quattro mesi di reclusione, accettando anche l'applicazione delle pene accessorie fallimentari per la durata di dieci anni. Successivamente, l'imputato ha proposto ricorso lamentando l'illegalità della durata massima delle sanzioni accessorie e la mancanza di motivazione da parte del giudice. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il patteggiamento preclude la contestazione delle sanzioni concordate dalle parti, a meno che non siano palesemente illegali. Poiché la difesa aveva espressamente richiesto la misura di dieci anni, l'accordo non può essere messo in discussione. L'Amministratore perde la causa e deve pagare le spese processuali.
Continua »
Annullamento contratto incapacità: la tutela legale
La Corte d'Appello ha confermato l'annullamento contratto incapacità relativo a una compravendita di terreni. Il venditore, affetto da una menomazione psichica, era stato indotto a vendere a un prezzo irrisorio. I giudici hanno ravvisato la malafede dell'acquirente nella sproporzione economica dell'affare e nella palese condizione di vulnerabilità del disponente.
Continua »
Bancarotta fraudolenta: dolo e omessa contabilità
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale di un amministratore unico per il reato di bancarotta fraudolenta documentale. L'imputato aveva omesso di aggiornare le scritture contabili per tre anni prima del fallimento, rendendo impossibile la ricostruzione del patrimonio sociale. La difesa sosteneva la tesi della bancarotta semplice, attribuendo l'omissione a una grave crisi economica e alla cessazione del rapporto con il commercialista. Tuttavia, i giudici hanno ravvisato il dolo generico, evidenziando come la pregressa esperienza imprenditoriale del soggetto rendesse palese la consapevolezza degli obblighi contabili. La sentenza è stata annullata solo in merito alla durata delle pene accessorie, che devono essere rideterminate dal giudice di merito secondo i criteri di proporzionalità stabiliti dalla Corte Costituzionale.
Continua »
Bancarotta fraudolenta: le regole della Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di bancarotta fraudolenta patrimoniale e bancarotta semplice. La decisione ha portato all'annullamento senza rinvio per i reati di bancarotta semplice a causa della prescrizione. Per la bancarotta fraudolenta, pur confermando la responsabilità, la Corte ha disposto un rinvio per rideterminare la pena, criticando la mancanza di motivazione sulla gravità del danno e sulla scelta delle pene accessorie.
Continua »