La Corte di Cassazione ha confermato la validità della consegna di una cittadina straniera in esecuzione di un Mandato di arresto europeo emesso per il reato di furto. La difesa contestava la soglia minima della pena inflitta (un anno e sei mesi) e la regolarità del processo svoltosi all'estero in assenza dell'imputata. Gli Ermellini hanno chiarito che, per i mandati esecutivi, la soglia minima di pena è di soli quattro mesi e che le garanzie per i processi celebrati in absentia sono state rispettate, poiché il mandato prevedeva espressamente il diritto della persona a un nuovo processo o all'impugnazione della sentenza una volta consegnata.
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