La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime applicata a una società terminalista per gli anni 2010-2012. Nonostante la soppressione del tributo dal 2013, i giudici hanno stabilito che il presupposto risiede nell'uso effettivo di beni statali, indipendentemente dal fatto che il titolo sia rilasciato dall'Autorità Portuale. Tuttavia, la Corte ha accolto il ricorso limitatamente alle sanzioni, annullandole a causa dell'oggettiva incertezza normativa derivante da circolari ministeriali contrastanti che avevano generato dubbi interpretativi sulla debenza del tributo.
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