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Immunità ristretta

Definizione

Principio del diritto internazionale secondo cui uno Stato estero non può essere citato in giudizio davanti ai tribunali di un altro Stato solo per gli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni sovrane (atti jure imperii), e non per quelli di natura privatistica (atti jure gestionis).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Condotta antisindacale nelle basi USA: giurisdizione all’Italia
Un'associazione sindacale ha denunciato la condotta antisindacale subita presso alcune basi militari estere in Italia, lamentando l'esclusione dalle trattative collettive e dalle informative aziendali. I giudici di merito avevano dichiarato il difetto di giurisdizione italiano, ritenendo lo Stato estero protetto dall'immunità sovrana. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha ribaltato la decisione, dichiarando la sussistenza della giurisdizione italiana. La Corte ha chiarito che l'impiego di personale civile locale risponde a esigenze materiali e privatistiche, non sovrane. Di conseguenza, la tutela dei diritti sindacali rientra pienamente nella giurisdizione del giudice italiano, poiché l'immunità degli Stati esteri non può coprire atti di gestione del rapporto di lavoro che non toccano l'esercizio tipico di funzioni pubbliche o di governo.
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Immunità giurisdizionale stato estero: no reintegra
Un dipendente di un'ambasciata estera in Italia impugna il licenziamento, chiedendo la reintegra nel posto di lavoro e il risarcimento per mobbing. La Corte di Cassazione conferma la decisione dei giudici di merito, negando la giurisdizione italiana sulla domanda di reintegra in base al principio dell'immunità giurisdizionale stato estero. Tale richiesta, infatti, inciderebbe sui poteri sovrani di organizzazione dello Stato estero. La Corte rigetta anche le ulteriori domande risarcitorie per carenza di allegazioni specifiche.
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Qualificazione rapporto di lavoro: La Cassazione decide
Una lavoratrice impiegata presso l'ufficio di un'ambasciata ha richiesto il riconoscimento del suo rapporto come lavoro subordinato. Dopo una decisione sfavorevole in appello, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, stabilendo che gli elementi forniti dalla lavoratrice (luogo di lavoro, orario fisso, supervisione, retribuzione costante) erano sufficienti per la qualificazione rapporto di lavoro subordinato. La Corte ha ritenuto la contestazione del datore di lavoro troppo generica per invalidare le allegazioni della dipendente. È stata inoltre confermata la giurisdizione italiana, respingendo la tesi dell'immunità diplomatica per mansioni ausiliarie.
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Immunità giurisdizionale: licenziamento e consolato
La Corte di Cassazione, con la sentenza Sez. U n. 34474/2019, affronta il tema dell'immunità giurisdizionale di uno Stato estero in una controversia di lavoro. Una dipendente di un Consolato, licenziata per giusta causa, ha impugnato il provvedimento chiedendo la reintegrazione. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che, sebbene il giudice italiano abbia giurisdizione sulle richieste patrimoniali (es. indennità), non può ordinare la reintegrazione nel posto di lavoro, poiché tale atto inciderebbe sui poteri sovrani di organizzazione dello Stato estero, protetti dall'immunità ristretta.
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