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Illecito amministrativo dipendente da reato

Definizione

Una violazione amministrativa commessa da una società o ente nell'interesse o a vantaggio proprio, che deriva direttamente da un reato commesso da una persona fisica legata all'ente (es. amministratore, dipendente).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prescrizione dell’illecito amministrativo: basta emettere l’atto
Il Tribunale aveva dichiarato estinto per prescrizione l'illecito contestato a un'azienda, ritenendo che la richiesta di rinvio a giudizio interrompesse la prescrizione solo se notificata entro cinque anni dal fatto. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Procuratore Generale, stabilendo che la prescrizione dell'illecito amministrativo si interrompe e si sospende con la sola emissione della richiesta di rinvio a giudizio, senza che sia necessaria la notifica entro il termine quinquennale. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata e l'azienda dovrà affrontare nuovamente il processo.
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Responsabilità amministrativa degli enti: no alla prescrizione
Il Tribunale dichiarava prescritto l'illecito contestato a una società, accusata di aver tratto vantaggio dall'importazione di materiale con marchio contraffatto da parte del proprio amministratore. La Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore Generale, chiarendo le regole sulla prescrizione nell'ambito della responsabilità amministrativa degli enti. La Corte ha stabilito che la contestazione tempestiva dell'illecito, avvenuta entro i cinque anni dalla commissione del fatto, interrompe la prescrizione e ne sospende il decorso fino al passaggio in giudicato della sentenza definitiva. Di conseguenza, la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per un nuovo giudizio.
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Estinzione illecito 231: società cancellata è assolta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25648/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di responsabilità amministrativa degli enti. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del Procuratore Generale, confermando che la cancellazione di una società dal registro delle imprese comporta l'estinzione dell'illecito amministrativo previsto dal D.Lgs. 231/2001. Questo evento viene equiparato alla morte del reo, rendendo inapplicabili le sanzioni pecuniarie e interdittive. La decisione si fonda sull'effetto costitutivo ed estintivo della cancellazione, che fa venir meno il soggetto giuridico a cui la responsabilità e le sanzioni sono destinate, precludendo anche la possibilità di rivalersi su soci o liquidatori.
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