LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Gravità Indiziaria — Anno 2023

Pagina 19 di 19

Altri anni per Gravità Indiziaria

Provvedimenti

Partecipazione associazione mafiosa: la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma una misura cautelare in carcere per un individuo accusato di partecipazione associazione mafiosa e tentata estorsione. La sentenza chiarisce che la 'messa a disposizione' al clan, dimostrata da episodi specifici come la partecipazione a sopralluoghi per un'estorsione, è sufficiente a configurare la gravità indiziaria, anche senza un coinvolgimento continuo in tutte le attività del sodalizio.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: fatti e merito
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un soggetto indagato per coltivazione di stupefacenti e detenzione di armi. La Corte sottolinea che non può riesaminare i fatti, ma solo verificare la correttezza giuridica della decisione. L'inammissibilità del ricorso Cassazione scatta quando i motivi proposti mirano a una nuova valutazione delle prove, come la disponibilità di un immobile o la qualificazione della gravità del reato, compiti che spettano esclusivamente ai giudici di merito.
Continua »
Corruzione in sanità: limiti alle prove della difesa
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di corruzione in sanità, confermando la gravità indiziaria a carico di un medico dirigente accusato di favorire fornitori di dispositivi medici in cambio di utilità. La Corte ha chiarito che le prove difensive sulla correttezza medica degli interventi sono irrilevanti se l'accusa si fonda sull'accordo illecito, provato da intercettazioni. Tuttavia, ha annullato con rinvio la decisione sulla misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenendo la motivazione sulla sua necessità, rispetto a una misura interdittiva, debole e congetturale.
Continua »
Credibilità collaboratori di giustizia: la Cassazione
Il caso riguarda un agente di polizia sottoposto a custodia cautelare per presunta collusione con un'organizzazione di narcotrafficanti. La prova principale deriva dalle dichiarazioni di alcuni pentiti. La difesa ha contestato la credibilità dei collaboratori di giustizia, adducendo rancori personali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la testimonianza di un collaboratore è valida se dettagliata, auto-incriminante e supportata da riscontri esterni, anche in presenza di moventi personali. La sentenza ribadisce l'autonomia del giudice di merito nella valutazione delle prove.
Continua »
Custodia cautelare: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato per traffico di stupefacenti contro un'ordinanza di custodia cautelare. La sentenza ribadisce che il giudizio di legittimità non può riesaminare le prove, come le intercettazioni, ma solo controllare la coerenza logica e la correttezza giuridica della motivazione del giudice di merito.
Continua »
Proroga intercettazioni: quando non serve un ‘quid novi’
Un soggetto in custodia cautelare per traffico di droga ricorre in Cassazione, sostenendo l'illegittimità della proroga delle intercettazioni a suo carico in assenza di nuovi elementi investigativi. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, stabilendo che per la proroga intercettazioni non è richiesto un 'aliquid novi' (qualcosa di nuovo), ma è sufficiente la persistenza dei presupposti originari, quali la gravità indiziaria e la necessità investigativa. La Corte ha inoltre respinto la censura di motivazione contraddittoria relativa ai contatti dell'indagato con ambienti della criminalità organizzata.
Continua »