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Grave indizio

Definizione

Elemento probatorio che suggerisce con forza la colpevolezza di un soggetto, pur senza costituire ancora una prova definitiva.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Misura cautelare per corruzione: tra domiciliari e interdizione
Un dirigente comunale è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione. L'ipotesi accusa il funzionario di aver ricevuto quarantamila euro da un imprenditore per facilitare pratiche edilizie di ampliamento aziendale in palese conflitto di interessi. L'indagato ha impugnato la misura cautelare per corruzione davanti alla Corte di Cassazione, contestando sia la sussistenza dei gravi indizi sia la scelta della custodia domestica. La Suprema Corte ha confermato la gravità degli indizi e il pericolo di reiterazione del reato. Tuttavia i giudici hanno accolto il ricorso relativo alla scelta della misura. La Cassazione ha stabilito che il giudice deve valutare e motivare specificamente se una misura interdittiva, come la sospensione dal lavoro, sia sufficiente a prevenire nuovi illeciti prima di disporre i domiciliari. L'ordinanza è stata annullata con rinvio per un nuovo giudizio.
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Pericolo di recidiva e rivolte in carcere: la sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della custodia cautelare in carcere per un indagato accusato di devastazione e resistenza a pubblico ufficiale durante una rivolta carceraria. Nonostante la difesa sostenesse l'eccezionalità dell'evento, i giudici hanno ravvisato un concreto pericolo di recidiva. Tale valutazione si fonda sulla gravità delle condotte, sulla pervicacia dimostrata e sulla personalità negativa del soggetto, già gravato da precedenti penali e misure di prevenzione.
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Associazione traffico stupefacenti: guida al reato
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per un soggetto accusato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Il ricorrente contestava la sussistenza di una struttura organizzata e il proprio ruolo di organizzatore. La Suprema Corte ha invece ribadito che la presenza di una 'piazza di spaccio' con basi logistiche, cassa comune e divisione dei compiti configura pienamente il reato associativo. È stato inoltre ritenuto attuale il pericolo di recidiva, nonostante il tempo trascorso dai fatti, in assenza di prove concrete di un effettivo distacco dal gruppo criminale.
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Mandato di arresto europeo: nuove regole consegna
La Corte di Cassazione ha confermato la consegna di un cittadino straniero alle autorità croate in esecuzione di un mandato di arresto europeo per il reato di truffa. Il ricorrente contestava la mancanza di gravi indizi di colpevolezza e rivendicava il proprio radicamento in Italia. La Suprema Corte ha chiarito che, dopo le riforme del 2021, la valutazione dei gravi indizi non è più un requisito per la consegna. Inoltre, il radicamento non è stato provato, poiché un contratto di locazione recente non dimostra un legame stabile a fronte di documenti d'identità ancora attivi nello Stato estero.
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