Il Condannato, ritenuto responsabile di detenzione di cocaina a fini di spaccio, chiedeva la rideterminazione della pena a seguito della sentenza n. 40/2019 della Corte Costituzionale, che ha ridotto il minimo edittale per tale reato da otto a sei anni di reclusione. Il Tribunale di Monza, come giudice dell'esecuzione, aveva rigettato la richiesta. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Condannato, stabilendo che la rideterminazione della pena è obbligatoria quando la sanzione originaria è stata calcolata sulla base di un minimo edittale dichiarato incostituzionale. La Suprema Corte ha quindi annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato gli atti al Tribunale di Monza per un nuovo giudizio che applichi una pena più favorevole al reo.
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