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Giudicato ostativo

Definizione

Una decisione giudiziaria definitiva che impedisce di ridiscutere la stessa questione in un nuovo processo, perché la controversia è già stata risolta in modo irrevocabile.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Intestazione Fiduciaria Quote: La Responsabilità Limita il Danno?
Un Lavoratore ha chiesto a un'ex Socia il pagamento di somme dovute da una società liquidata. Il Lavoratore sosteneva che l'ex Socia, pur formalmente titolare solo del 5% delle quote, fosse in realtà proprietaria del 100% tramite un'intestazione fiduciaria con una società estera. La Corte d'Appello aveva limitato la responsabilità della Socia al 5%. La Cassazione ha confermato che, in caso di intestazione fiduciaria quote societarie con interposizione reale, la responsabilità ricade sul titolare formale delle quote. Pertanto, l'ex Socia risponde solo per la sua quota effettivamente registrata (5%), e non per quelle formalmente intestate alla società fiduciaria. Il ricorso del Lavoratore è stato rigettato.
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Restituzione somme indebite: quando il giudice può riqualificare la domanda
Due persone hanno chiesto la restituzione di una somma di denaro pagata in base a una sentenza di primo grado poi annullata in appello. I giudici precedenti avevano respinto la richiesta, ritenendo che l'azione corretta fosse la ripetizione dell'indebito (art. 2033 c.c.) e non l'azione di arricchimento senza causa (art. 2041 c.c.). La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che l'azione di restituzione somme indebite, pagate in base a una pronuncia poi caducata, non è una ripetizione dell'indebito. Essa mira a ripristinare la situazione patrimoniale precedente. Il giudice può riqualificare la domanda. La Cassazione ha quindi rinviato la causa per un nuovo esame.
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Confisca di prevenzione annullata: il passato mafioso non basta
La Corte di Cassazione ha annullato una confisca di prevenzione disposta sui beni di un soggetto e dei suoi familiari, ritenuti frutto di legami con un clan mafioso. La Corte ha stabilito che non è possibile confiscare beni acquistati in un periodo in cui la pericolosità sociale del soggetto era stata esclusa da un'altra decisione definitiva. Per procedere con la confisca di prevenzione, è indispensabile dimostrare un nesso temporale concreto tra la pericolosità 'attuale' e l'arricchimento patrimoniale. Un legame passato con la criminalità non è sufficiente a 'contaminare' in automatico tutti i beni futuri della famiglia. Il caso dovrà essere riesaminato.
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