L'Imputato è stato condannato in appello per lesioni personali e minaccia aggravata. Il difensore ha impugnato la decisione denunciando il mancato rispetto del termine a comparire di venti giorni, poiché tra la notifica del decreto di citazione e l'udienza intercorrevano solo sedici giorni liberi. Nonostante la tempestiva eccezione inviata tramite posta elettronica certificata, la Corte d'appello ha celebrato il processo in assenza dell'imputato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, evidenziando che il mancato rispetto del termine a comparire determina una nullità a regime intermedio, tempestivamente eccepita dalla difesa. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la sentenza impugnata, disponendo il rinvio del processo ad un'altra sezione della Corte d'appello per un nuovo giudizio.
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