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GDPR

Definizione

Acronimo di General Data Protection Regulation (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), è il regolamento dell'Unione Europea in materia di trattamento dei dati personali e di privacy.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pratica commerciale scorretta: sanzione annullata senza il Garante Privacy
L'Autorità Antitrust aveva sanzionato per due milioni di euro un'azienda di servizi di mobilità per una pratica commerciale scorretta. L'accusa riguardava la raccolta e la condivisione ingannevole dei dati degli utenti per l'emissione di preventivi assicurativi tramite applicazione, senza un'adeguata informativa sulla privacy. Il Consiglio di Stato ha annullato la sanzione a causa del mancato coinvolgimento del Garante Privacy durante l'istruttoria. L'Autorità Antitrust ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, lamentando un eccesso di potere del giudice amministrativo. Le Sezioni Unite hanno rigettato il ricorso, stabilendo che il principio di leale collaborazione impone la cooperazione e la consultazione preventiva tra le diverse autorità pubbliche quando le condotte esaminate intercettano la tutela dei dati personali. Vince l'azienda di mobilità, con la conferma dell'annullamento della sanzione.
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Risarcimento danno privacy: l’errore non scusa
Un ente pubblico viene condannato per aver pubblicato online per errore dati relativi al pignoramento dello stipendio di una dipendente. La Corte di Cassazione conferma la condanna, specificando che per il risarcimento danno privacy è necessaria una lesione seria e concreta del diritto alla riservatezza. L'errore umano del dipendente non esonera dalla responsabilità il titolare del trattamento, il quale può liberarsi solo fornendo la prova, molto rigorosa, che l'evento dannoso non gli sia in alcun modo imputabile.
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Registrazione audio sul lavoro: legittima per difesa
La Corte di Cassazione ha stabilito che la registrazione audio sul lavoro, effettuata da un dipendente durante una riunione all'insaputa dei presenti, è legittima se utilizzata esclusivamente per far valere o difendere un proprio diritto in sede giudiziaria. In questo caso, il diritto di difesa prevale sulla privacy dei colleghi e dei superiori. La Corte ha annullato la decisione di un Tribunale che aveva ordinato la distruzione del file audio, ritenendo il trattamento dei dati lecito ai sensi della normativa sulla privacy applicabile all'epoca dei fatti (D.Lgs. 196/2003) e confermando che tale principio è valido anche sotto il GDPR.
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