LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Fusione Societaria

Definizione

Operazione straordinaria con cui due o più società si uniscono, trasferendo i loro patrimoni a un'unica entità. Dal punto di vista fiscale, è considerata un'operazione neutrale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

PEX e fusione: la Cassazione chiarisce il calcolo
La Corte di Cassazione, con la sentenza 19635/2024, ha stabilito che un'operazione di fusione societaria non interrompe il periodo minimo di possesso (minimum holding period) richiesto per beneficiare del regime di PEX (Participation Exemption). Nel caso analizzato, una società aveva ceduto una partecipazione in un'altra entità che, solo un mese e mezzo prima, aveva a sua volta incorporato una terza società. L'Agenzia delle Entrate contestava l'applicabilità della PEX, sostenendo che il possesso annuale non fosse maturato per la parte di valore apportata dalla società incorporata. La Corte ha rigettato la tesi, affermando il principio di neutralità fiscale delle fusioni, secondo cui l'operazione non costituisce un evento realizzativo e non interrompe la continuità del possesso. Un'eventuale finalità elusiva deve essere specificamente contestata e provata dall'Amministrazione finanziaria, cosa non avvenuta nel caso di specie.
Continua »
Fusione societaria: non interrompe il processo civile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito che una fusione societaria non costituisce un evento idoneo a interrompere il processo. Di conseguenza, la riserva di appello formulata dalla società incorporante oltre la prima udienza successiva alla sentenza non definitiva è stata dichiarata tardiva e l'appello incidentale inammissibile. La Corte ha inoltre ribadito il carattere sussidiario dell'azione di arricchimento, preclusa dalla disponibilità di altre azioni come quella risarcitoria.
Continua »
Fusione societaria e risarcimento: la Cassazione nega
Una società nata da una fusione societaria ha richiesto un'equa riparazione per l'eccessiva durata di una procedura fallimentare iniziata dalla società incorporata. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il diritto al risarcimento non si trasferisce automaticamente. La società incorporante può agire 'iure successionis' solo se il termine di durata ragionevole era già scaduto al momento della fusione, e 'iure proprio' solo se interviene formalmente nel giudizio. Poiché nessuna di queste condizioni era soddisfatta, la richiesta è stata respinta.
Continua »