La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a due anni di reclusione nei confronti di un uomo accusato di furto in appartamento in concorso. Le forze dell'ordine avevano bloccato l'imputato e due complici subito dopo il colpo, trovandoli in possesso di strumenti da scasso e recuperando un bracciale in oro gettato durante la fuga. La difesa ha chiesto la riqualificazione in ricettazione e la concessione delle attenuanti generiche con la sospensione condizionale della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: la vicinanza temporale al fatto, il possesso di arnesi e la fuga con il favore del buio provano la partecipazione diretta al furto in appartamento, giustificando il rigetto dei benefici e la misura della sanzione.
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