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Furto Di Legname

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto di legname: la Cassazione annulla la condanna
Due cittadini subiscono una condanna per furto di legname aggravato ai danni di un bosco comunale. Le forze dell'ordine contestano l'asportazione di dieci quintali di faggio. Gli imputati presentano ricorso in Cassazione denunciando l'uso illegittimo di relazioni di polizia giudiziaria non acquisibili al dibattimento. La Corte Suprema accoglie i ricorsi e chiarisce i limiti degli atti non ripetibili. I verbali di accertamento urgente possono provare solo lo stato dei luoghi o il trasporto della legna al momento del fermo. Al contrario, le ricostruzioni investigative sull'origine degli alberi tramite tracciamenti GPS richiedono una testimonianza orale nel contraddittorio tra le parti. La Suprema Corte annulla la sentenza di condanna e rinvia la causa alla Corte di Appello per un nuovo giudizio.
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Furto di legname: tagliare alberi costa caro in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per furto di legname pluriaggravato. L'uomo era stato sorpreso a bordo di un'auto mentre trasportava legna appena tagliata e spezzettata, insieme agli attrezzi da taglio. La difesa contestava la responsabilità e la sussistenza delle aggravanti. I giudici hanno chiarito che recidere un albero infisso al suolo costituisce violenza sulle cose e che gli alberi, pur nella loro collocazione naturale, sono esposti alla pubblica fede. Inoltre, l'applicazione della particolare tenuità del fatto è stata esclusa poiché la pena edittale per il furto pluriaggravato supera i limiti di legge. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Furto di legname: tagliare alberi pubblici costa caro
Due persone sono state condannate per il furto di quindici quintali di legname di eucalipto da un bosco demaniale in Sicilia. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i loro ricorsi, confermando la condanna per il reato di furto di legname aggravato. I giudici hanno chiarito che tagliare alberi in un bosco pubblico costituisce violenza sulle cose e danneggia la pubblica utilità dell'area, destinata alla tutela dell'ambiente e al benessere della collettività. Di conseguenza, non è possibile applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità del danno ambientale arrecato. Gli imputati dovranno pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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