I coeredi di una donna hanno contestato la donazione di un immobile, danneggiato dal terremoto del Belice, effettuata dalla madre a favore di una sola figlia. L'immobile era stato poi ricostruito con contributi statali. La Corte d'Appello aveva ridotto il valore del bene ai fini della successione, considerandolo un rudere e attribuendo i miglioramenti alla sola donataria. La Cassazione ha accolto il ricorso dei coeredi, stabilendo che i contributi statali per la ricostruzione sono legati alla proprietà. Di conseguenza, le migliorie finanziate dallo Stato rientrano nel valore del bene donato ai fini della collazione ereditaria e dell'azione di riduzione. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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