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Frode ai creditori

Definizione

Un atto compiuto da un debitore per diminuire il proprio patrimonio al fine di danneggiare i creditori, rendendo più difficile o impossibile il recupero del credito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Trust in frode ai creditori: perché non è nullo ma revocabile
L'Ex Moglie e il Figlio, creditori di oltre 500.000 euro per mantenimento, hanno chiesto la nullità del trust istituito dai Genitori del Debitore. Secondo gli attori, l'operazione serviva unicamente a nascondere il patrimonio familiare e a sottrarlo ai creditori e al Fisco. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno stabilito che un trust in frode ai creditori non è radicalmente nullo. Se un atto diminuisce la garanzia del credito violando la responsabilità patrimoniale, la legge garantisce come unico rimedio l'azione revocatoria per renderlo inefficace. Non avendo proposto l'azione revocatoria ma la sola azione di nullità, l'Ex Moglie e il Figlio hanno perso la causa e dovranno pagare le spese legali.
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Responsabilità solidale cessione azienda: il Fisco batte la frode
Una società cedente, gravata da ingenti debiti fiscali, ha trasferito la propria attività a una nuova società cessionaria per poi cancellarsi dal registro delle imprese. L'Amministrazione Finanziaria ha notificato due cartelle di pagamento alla nuova società, invocando la responsabilità solidale cessione azienda per i debiti della vecchia gestione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della nuova società, confermando la legittimità delle cartelle. I giudici hanno accertato l'esistenza di un disegno fraudolento basato su cessioni incrociate di quote tra gli stessi soci, finalizzato a mimetizzare la continuità aziendale e sottrarre i beni alla riscossione. La Corte ha chiarito che l'iscrizione a ruolo a nome della società estinta è valida ed è azionabile nei confronti del cessionario coobbligato.
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Cessione d’azienda: certificato fiscale pulito ma condannata per frode
La Corte di Cassazione affronta il tema della responsabilità solidale cessione d'azienda per debiti fiscali. Un'Azienda Acquirente, dopo aver comprato un ramo d'azienda, veniva chiamata a pagare le sanzioni per omessi versamenti fiscali dell'Azienda Cedente. L'acquirente si difendeva esibendo un certificato dell'Agenzia delle Entrate che non riportava debiti. Tuttavia, la Corte ha stabilito un principio fondamentale: se la cessione è avvenuta in frode ai creditori, le tutele previste per l'acquirente, come l'efficacia liberatoria del certificato e il diritto di pretendere l'azione prima sul venditore, vengono meno. Di conseguenza, l'Azienda Acquirente è stata condannata a pagare, perdendo la causa.
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Responsabilità del cessionario: illimitata in frode
Una società che acquisisce un'azienda viene chiamata a rispondere dei debiti fiscali della società venditrice. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la presenza di chiari indizi di frode rende la responsabilità del cessionario illimitata, superando il valore del bene acquistato. Questo principio sottolinea l'importanza della due diligence nelle operazioni di acquisizione aziendale.
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