La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di frana colposa a carico di tre dirigenti di una società autostradale. I manager erano accusati di aver omesso i necessari controlli e interventi su un tratto di autostrada, nonostante la presenza di segnali di dissesto come crepe e avvallamenti. Questa negligenza ha causato una grave frana che ha invaso un complesso residenziale. La difesa sosteneva l'imprevedibilità dell'evento, supportata anche da una perizia tecnica disposta in appello. Tuttavia, la Cassazione ha stabilito che il giudice può discostarsi dalla perizia se motiva adeguatamente la sua decisione. La consapevolezza della fragilità strutturale del rilevato e l'omessa sorveglianza sono state ritenute sufficienti per affermare la responsabilità dei dirigenti, che ricoprivano una specifica posizione di garanzia.
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