La Corte d'appello aveva condannato un imputato a oltre tre anni di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta commesso nel settembre 2012. L'interessato ha impugnato la sentenza davanti alla Corte di Cassazione, evidenziando gravi falle e contraddizioni logiche nella motivazione dei giudici d'appello e chiedendo di dichiarare la prescrizione del reato. I Supremi Giudici hanno giudicato ammissibile il ricorso difensivo, riconoscendo la fondatezza delle critiche sollevate. Tuttavia, calcolando i termini massimi di legge e i periodi di sospensione per gli scioperi dei legali, il reato risultava già estinto prima dell'udienza di legittimità. Non sussistendo prove evidenti di innocenza per una pronuncia assolutoria nel merito, la Cassazione ha annullato la condanna senza rinvio a causa dell'avvenuta prescrizione, cancellando definitivamente la pena inflitta.
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